Gregorio Fogliani Biografia

gregorio_fogliani_20130306_1932807943.jpgGregorio Fogliani dal 1989, è a capo della QUI! Group, azienda da lui stesso fondata e che opera nel settore dei servizi alle imprese.

Buoni pasto, welfare aziendale e sociale, reti e monetica le attività che svolge. Si tratta di un’azienda leader in questo settore, che si posiziona al secondo posto, sul mercato, per importanza.

Con un organico di circa 1000 tra dipendenti e collaboratori, la società di Gregorio Fogliani, negli ultimi cinque anni, ha registrato una crescita media annua del 23%.

Sono più di 150 mila in tutta Italia gli esercizi commerciali convenzionati ai servizi offerti dall’azienda.

 

GREGORIO FOGLIANI RACCONTA LA STORIA DELLA QUI! GROUP SU TELENORD

Gregorio Fogliani intervistato a “Il Potere”, programma televisivo in onda su TeleNord del 11/10/2012

Gregorio Fogliani: Abbiamo iniziato nel 1975, abbiamo iniziato con la ristorazione. Avevamo delle convenzioni dirette con vari Enti pubblici per la pausa pranzo dei propri dipendenti e lì siamo entrati in contatto con numerosi Enti ed Aziende. Alla fine degli anni ’80 sono subentrati i buoni pasto, per cui un utente sceglie il buono pasto e può utilizzarlo in centinaia di locali dove il buono pasto è spendibile. Noi abbiamo pensato che avendo delle location strategiche di esercizi commerciali potevamo farla noi quest’attività., ossia emettere buoni pasto.

Siamo sempre sulla rete genovese?

Gregorio Fogliani: Abbiamo iniziato con la rete genovese, abbiamo iniziato con questa società di buoni pasto nel 1992 e i primi clienti sono state le aziende che erano già convenzionate con noi. Dopodichè abbiamo avuto l’opportunità di avere un cliente come Enel che ancora oggi, dopo 20 anni, è nostro cliente; difatti noi siamo molto legati a questo cliente.
Il secondo cliente importante è stato il Banco di Napoli e poi ci sono stati la Banca d’Italia, Ferrovie, Eni e tutte le altre grosse aziende.

Quindi avete iniziato a viaggiare su una rete nazionale.

Gregorio Fogliani: Questo ci ha dato due opportunità: da una parte di uscire a livello nazionale, dall’altra, avendo questi locali a livello nazionale, di creare una rete di pubblici esercizi che oggi è la prima in Italia.

Siete passati da un’attività in un certo senso produttiva in quanto preparavate il pasto, avevate il locale, ecc. a un’attività intermediaria nella quale voi avete creato più che il pasto, la rete.

Gregorio Fogliani: Credo moltissimo nella rete. Da una parte abbiamo creato la rete, abbiamo rinforzato i locali che gestivamo perché chiaramente abbiamo preso più clienti, e questo ci ha dato l’opportunità di avere una massa di clientela molto ampia che ci ha portato ad iniziare a pensare a come incrementare i servizi da una parte, fidelizzare il cliente dall’altra e come far lavorare di più il pubblico esercizio. Noi oggi abbiamo 120.000 locali food e 30.000 locali convenzionati in tutta Italia non food. Abbiamo circa 1.200.000 clienti in Italia che frequentano abitualmente questi esercizi. Abbiamo avuto un’opportunità che è quella di partire si dal buono pasto, però ci siamo poi evoluti, nel senso che siamo partiti da un buono pasto cartaceo per passare ad un buono pasto smaterializzato fino a una carta multiservizi.

Con questa carta multiservizi cosa si può fare?

Gregorio Fogliani: Su qualsiasi carta di pagamento siamo in grado di caricare il servizio buono pasto, carta di credito o prepagata che sia. Questo dà un grosso vantaggio: il vantaggio, innanzitutto di darti un servizio su uno strumento che hai già e poi quello di essere riconosciuto se ritorni in un esercizio già frequentato.

Questo lo fate solo per quanto riguarda i pasti o anche per altre attività commerciali?

Gregorio Fogliani: Lo facciamo anche per altre attività, ad esempio con le carte prepagate, sia con quelle che emettiamo noi direttamente che con le carte di altri. Noi abbiamo due sistemi, i più grossi oggi in Italia, uno è con Poste Italiane, cioè su tutte le carte delle Poste, degli utenti poste che sono 15 milioni di carte, abbiamo creato la possibilità di caricare il buono pasto elettronico e poi abbiamo fatto il circuito più grosso in Italia, che si chiama Sconti Banco Posta, che è un circuito a livello nazionale che è stato premiato a livello invece internazionale. Pagando con una carta delle Poste Italiane è possibile entrare in un negozio senza presentarsi, basta usare la carta per il pagamento per avere diritto ad uno sconto, che si definisce Cash Back, cioè le restituisce uno sconto sulla stessa carta.

Questo sistema è il sistema del futuro?

Gregorio Fogliani: Assolutamente si. Noi abbiamo all’attivo anche l’ esperienza fatta con gli utenti e gli iscritti della Cisl, per cui si parla di 4,5 milioni di carte connesse ad un circuito loyalty con sistema a punti. Oggi, come i supermercati, fanno tutti i sistemi a punti. Questo è il primo sistema innovativo con Cash Back: l’utente può scegliere, con il nostro metodo, o il Cash Back o il sistema a punti; i clienti però, preferiscono il cash back cioè avere restituiti i soldi subito.

Questo potrà essere a sua volta superato?

Gregorio Fogliani: Potrà essere superato perché oggi in ogni negozio in cui entra le danno una carta fidelity e alla quarta carta la lascia nel cassetto.
Il nostro concetto è quello di avere una sola carta e 50.000 locali convenzionati.

In Italia questo sistema è usato da molti o siete ancora in pochi a usufruire di un sistema così veloce e moderno?

Gregorio Fogliani: Come dicevo prima, le Poste Italiane, che penso sia la società al mondo che ha più carte prepagate, la numero 1 al mondo, usa questo sistema.

Ci sono molti, o suoi concorrenti o altre imprese, che usano servizi simili? O è un innovatore?

Gregorio Fogliani: Noi come azienda siamo stati scelti, come le dicevo, da Poste Italiane, però penso che oggi il mercato della fidelity, come può essere quello del supermercato, sia superato. La nostra forza e la nostra differenza rispetto agli altri è che abbiamo la capacità di scrivere un software sia su una qualsiasi carta che su un qualsiasi POS bancario o qualsiasi POS messo da noi. Noi interveniamo cercando di aggiungere servizi a valore aggiunto su una carta che uno ha già, non vogliamo sostituire la carta.
Inoltre, abbiamo una capacità di innovazione, quella di scrivere i software che gestiamo tramite un sistema centrale. Questo è molto importante perché semplifica molto; stiamo già facendo una sperimentazione: quello che oggi è su una carta a microchip, che sarà contactless, cioè mentre lei oggi da la carta che viene inserita nel POS e avviene la transazione, con le carte contactless basta avvicinare la carta, per cui c’è anche un fattore di sicurezza.
Stiamo poi facendo, insieme a Poste Italiane e tramite anche il MIUR, un sistema di pagamento tramite telefono cellulare, cioè tutti i servizi che oggi ho su una carta li carico su un telefonino; questo semplifica ulteriormente: invece che avvicinare la carta, avvicina il telefono.
Una cosa molto importante è che il telefonino, oltre che utilizzarlo per pagare, sostituirà, in parte, nei piccoli esercizi, il POS.
Noi siamo nati, imprenditorialmente, a Genova, ci teniamo alla città e riteniamo che essa sia una buona palestra perché è una città difficile ma è anche una città che da molte opportunità.

Quali sono le strategie future?

Gregorio Fogliani: Siamo entrati in Smart City e presto usciremo con uno o due progetti importanti, con partner molto grandi proprio su Genova.  Siccome abbiamo la possibilità di uscire con partner importanti anche all’estero, penso che presto lo faremo.
Noi abbiamo un prodotto molto interessante, come dicevo prima siamo complementari con le altre aziende, non ci riteniamo concorrenti di nessuno ed offriamo una serie di servizi che vanno dalla rete, alla tecnologia, all’innovazione, alla capacità di caricare sempre più servizi sia sul telefono che sulla carta. Anche se in futuro puntiamo ad estenderci all’estero, la nostra testa ed il nostro cuore rimangono qui a Genova.

Sulla base della sua esperienza, come vede il rapporto con la crisi mondiale dell’economia che stiamo attraversando?

Gregorio Fogliani: Ci sono due aspetti da considerare: il primo è la mancanza di fiducia generale da cui dobbiamo scuoterci, dovuto al martellamento dei media che rende le persone molto insicure, impedendo spesso di investire e guardare avanti; il secondo è la globalità, poiché nel mercato bisogna cercare di differenziarsi dagli altri. È previsto che ci sia una ripresa fra non molto, ma teniamo presente che ogni 10 anni circa c’è un riassetto del sistema, perciò penso che in fondo vi sia un’opportunità per creare concorrenza ed una migliore qualità di servizi.

 

E’ possibile vedere la video intervista al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=UsypA5lvjpQ

Gregorio Fogliani Biografiaultima modifica: 2013-03-06T18:07:00+00:00da gregoriofoglian

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