Bastano i numeri registrati nel 2016 a evidenziare la crescita di QUI! Group, realtà di Genova fondata dall’imprenditore Gregorio Fogliani: EBITDA superiore ai 18 milioni di euro, fatturato cresciuto sia nei settori del digitale (+260%) che nell’ambito dei servizi di Welfare per aziende e pubbliche amministrazioni (550 milioni di euro). Non solo: il gruppo specializzato nella fornitura di titoli di servizio, sistemi di pagamento e programmi di fidelizzazione ha raggiunto lo scorso anno altri notevoli risultati, come l’apertura di una filiale in Brasile e l’ingresso nel programma ELITE di Borsa Italiana, riservato alle eccellenze del Paese.

Per il Presidente e Fondatore Gregorio Foglianiè la conferma che il gruppo si sta via via consolidando in vista di nuovi accordi strategici”. Un’ulteriore dimostrazione alle parole del manager arriva dalla performance registrata nei primi mesi del 2017: nel periodo gennaio-aprile il fatturato è cresciuto dell’8% e l’EBITDA è in continuo miglioramento. Ma la società non si accontenta e punta a consolidarsi ulteriormente sui mercati esteri dopo l’entrata nella compagine azionaria del gruppo di Fleetcor, multinazionale quotata al Nasdaq che lavora in 53 Paesi (in Nord America, Sud America, Europa, Africa e Asia) fornendo prodotti di pagamento per aziende e dipendenti.

L’operazione che si accoda a quella relativa all’apertura di QUI! Group Brasil, oggi pienamente operativa con l’avvio dell’emissione di carte prepagate, rafforza la strategia dell’azienda che si sta rivelando efficace, a giudicare dai risultati. Il Presidente Gregorio Fogliani è intenzionato a proseguire in questa direzione: “I nostri obiettivi sono precisi: continueremo a lavorare sulla digitalizzazione e sulla tecnologia dei prodotti e faremo nuovi investimenti per ampliare ulteriormente la nostra offerta”. L’attenzione è rivolta al welfare aziendale per le PMI, settore ad alto potenziale per il mercato: “La crescita del fatturato del settore si è quasi triplicato nel corso dell’ultimo anno, passando da 5 a 12,5 milioni di euro”.

Gregorio Fogliani, Presidente e Fondatore di Qui! Group, la società che controlla Welfare Company, uno dei primi provider del mercato del welfare integrativo e aziendale, promuove lo Smart Working per i propri dipendenti: “Dati alla mano – ha dichiarato in un’intervista – lo Smart Working aumenta la produttività dei dipendenti (dal 15 al 20%), riduce drasticamente l’assenteismo e migliora il clima aziendale”.

Il risultato positivo manifestato da tale esperienza lavorativa, volta a conciliare vita privata e lavoro, ha reso possibile la considerazione effettiva dello Smart Working tra le proposte di welfare. “Noi lo abbiamo adottato – afferma il Presidente e Fondatore di Qui! Group – per i lavoratori della nostra start up di Napoli. L’esperienza è stata così positiva che abbiamo deciso di estendere questa possibilità anche ad alcuni team di lavoro della nostra sede di Roma. Grazie allo Smart Working, infatti, siamo riusciti a trattenere i migliori talenti e a favorire la conciliazione tra la vita professionale e privata dei lavoratori e delle lavoratrici”. Si tratta di un’esperienza che porta a sperimentare modalità innovative da suggerire anche ai clienti di welfare aziendali: la giornata lavorativa, per esempio, durante la durata dello Smart Working, deve rispettare lo stesso orario di lavoro della sede lavorativa di appartenenza; inoltre non è consentito svolgere straordinari, in modo da evitare che il dipendente protragga le proprie attività oltre l’orario di lavoro. Valutare settimanalmente l’operato delle singole attività, poi, assicura la verifica dell’effettivo buon andamento dei compiti svolti rispetto alla programmazione iniziale. Secondo i dati, oggi un terzo delle grandi aziende utilizza una qualche forma di Smart Working, tuttavia per rendere accessibile questa forma lavorativa anche all’universo delle PMI italiane, sarebbe utile, secondo molti, pensare all’attuazione di incentivi fiscali.

Resta inteso che l’attuazione dello Smart Working si concilia perfettamente con alcuni tipi di mansioni particolari, ad esempio programmatori e informatici, ai quali la connessione internet e mezzi di comunicazione e condivisione adeguati consente di lavorare in maniera sicura; anche i manager possono avere bisogno di allontanarsi dalla sede lavorativa per diversi giorni alla settimana, mentre certe mansioni necessitano chiaramente la presenza fisica continuativa presso la sede di lavoro. Lo Smart Working, ribadisce Gregorio Fogliani, costituisce un’ottima soluzione anche per le donne che lavorano: “Grazie alla nuova legge le donne potranno conciliare concretamente vita professionale e famigliare. Per la mia azienda, formata al 70% da quote rosa, l’approvazione del Ddl segnerà quindi una data storica. Alle donne, molto spesso, viene chiesto di scegliere tra la carriera e la famiglia, come se l’una escludesse per forza l’altra. La legge sullo Smart Working dirà no a questa logica e aprirà nuovi orizzonti”. Bisogna, inoltre, distinguere la nuova frontiera dello Smart Working dal concetto di telelavoro, introdotto in Italia una ventina di anni fa: quest’ultimo imponeva, infatti, una postazione fissa, a differenza di questa nuova forma, più flessibile e che consente di lavorare in qualsiasi luogo provvisto di una connessione internet. La conseguenza di un’esperienza lavorativa del genere è resa evidente in primo luogo dal benessere dei lavoratori, come testimoniano le stime condivise dal Presidente e Fondatore di Qui! Group, anche per il semplice fatto che, consentendo di ridurre i tempi di spostamento casa-ufficio, secondo le stime, ogni lavoratore è in grado di risparmiare, in soli sei mesi di adesione al progetto, una media di 150 ore, favorendo in modo significativo la conciliazione tra vita professionale e privata dei lavoratori e delle lavoratrici.

 

Per leggere l’intervista completa:

http://www.askanews.it/welfare-4-0/2017/05/22/smart-working-intervista-fogliani-welfare-company/

È tutto in crescita il 2017 di QUI! Group. Emerge dall’ultimo articolo che Affari&Finanza ha dedicato alla realtà di Genova, fondata da Gregorio Fogliani nel 1989. Grande impulso lo ha dato il recente inserimento dell’azienda in Elite, il progetto che Borsa Italiana ha avviato nel 2012 per sostenere le aziende italiane e internazionali con ottime prospettive di crescita. E i numeri collezionati da QUI! Group negli ultimi anni indicano proprio questo: oltre 650milioni il fatturato nel 2015, con una crescita pari a 40 milioni (+7%) rispetto al 2014. Read More →

È un’opportunità che solo le aziende più virtuose possono sperare di cogliere. Dal 3 novembre anche QUI! Group, realtà fondata a Genova da Gregorio Fogliani nel 1989, può dirsi tra queste. La società è stata infatti selezionata tra le quarantaquattro nuove selezionate per il programma “Elite” di Borsa Italiana, che coinvolge le migliori Pmi italiane e le aziende di altri Paesi in un percorso di crescita mirato al raggiungimento della leadership sul mercato internazionale.

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Presentata nel corso del convegno “WelFare che Fare”, la ricerca commissionata recentemente da Welfare Company, società di QUI! Group guidata dall’imprenditore Gregorio Fogliani, insieme ad AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale) mostra lo stato di salute del welfare aziendale nel nostro Paese, anche in relazione all’efficacia delle normative in materia.

Condotto dal professor Luca Pesenti dell’università Cattolica di Milano, lo studio intitolato “Il futuro del welfare aziendale dopo la Legge di Stabilità 2016″ ha coinvolto 335 direttori e manager del settore HR che operano in aziende di tutta Italia: il campione copre quindi l’intera penisola. Di queste il 71% ha introdotto piani di welfare: la percentuale sale per le imprese con più di 500 dipendenti, multinazionali e situate nel Nord-ovest dell’Italia, mentre diminuisce al Sud Italia e in quelle a conduzione familiare. Lo studio commissionato dalla società presieduta da Gregorio Fogliani evidenzia anche quali siano le soluzioni di welfare aziendali più diffuse: dopo i buoni pasto e la mensa aziendale, quasi la totalità delle aziende contempla anche la flessibilità oraria e il part-time. Seguono assistenza sanitaria (presente nel 42,5% delle imprese), convenzioni e agevolazioni al consumo (35,2%), permessi di paternità (25%), benefit per lo studio e l’eduzione dei figli (23,3%) e smart working (23%).

Sul lato normativo il Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani è intervenuto più volte dalle pagine del suo blog su “Formiche.net” e di varie testate occupandosi degli incentivi e degli sgravi fiscali introdotti dalla Legge di Stabilità 2016 per agevolare le aziende italiane a investire in tali pratiche. Direttori e HR manager intervistati ne sono quasi tutti a conoscenza e il 33% di loro ha dichiarato che sta già lavorando alla creazione di un intervento, mentre il 36% intende farlo nei prossimi mesi. Purtroppo però i costi eccessivi, sia a livello economico che organizzativo, restano un ostacolo per molti: è questo il motivo principale a cui fanno riferimento coloro che non pensano a servizi di welfare per i dipendenti. Al contrario il 62% degli intervistati sostiene che tali soluzioni abbiano contribuito a migliorare il clima aziendale e a ridurre la conflittualità interna mentre il 52% ritiene che siano anche servite ad attrarre nuovi talenti.

Con QUI! Group il Presidente Gregorio Fogliani ha da sempre creduto nell’efficacia del welfare aziendale: non a caso la sua Welfare Company è la prima a capitale interamente italiano ad essere specializzata nella definizione e nella gestione di servizi che rientrano in tale ambito.

In un articolo sul portale “Formiche.netGregorio Fogliani, Presidente di QUI! Group, evidenzia i progressi che il nostro Paese ha fatto negli ultimi anni in materia di politiche di crescita sostenibile.

Qualche dato: secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca nell’ambiente tra il 2011 e il 2013 l’Italia è riuscita a ridurre del 6,9% i rifiuti destinati alla discarica, mentre per l’Eurostat dal 2004 il tasso di riciclo è aumentato del 24,9%, attestandosi nel 2014 intorno al 42,5%. Non bisogna accontentarsi, ha sottolineato l’imprenditore di Genova, ma continuare a promuovere, attraverso convegni e progetti, la cultura del riciclo puntando a sviluppare un’economia circolare che, se sostenuta con forza, in futuro potrebbe incidere positivamente sul Pil dell’intera Europa: un incremento del 7%, come ha stimato uno studio di Ellen MacArthur Foundation e McKinsey Center for Business and Environment che lo stesso Gregorio Fogliani cita nell’articolo.

Benefici economici che porterebbero nelle case di ogni famiglia europea un aumento sul reddito pari all’11%. Ma “spreco zero” e riutilizzo non bastano: per l’imprenditore alla guida di QUI! Group occorre elaborare un programma più approfondito che ridefinendo le logiche di produzione e consumo si configuri come una valida alternativa al consumismo. Non a caso l’imprenditore ha ideato Pasto Buono, un progetto nato proprio per questo scopo: in dieci anni di vita ha portato alla produzione di circa un milione di pasti, derivati da eccedenze alimentari ancora sane e integre destinate ai cassonetti. Attraverso la costruzione di un solido network di partner e donatori, Gregorio Fogliani e QUI! Group hanno contribuito a diffondere questa filosofia in tutto il Paese, dando così un significativo contributo alla lotta contro gli sprechi alimentari.

Si è tenuto nelle giornate del 2-3-4 settembre il consueto Workshop finanziario annuale The European House Ambrosetti, il quale raccoglie il Top Management delle più grandi realtà italiane, che insieme ai rappresentanti delle direzioni finanziarie delle società ed esponenti della classe politica, discute gli scenari in corso e quelli futuri nel panorama finanziario italiano.

A fronte di un PIL che non registra crescita, la reazione spontanea è quella della ricerca di soluzioni concrete che aiutino una reale ripartenza. Molti i concetti vagliati nell’arco delle giornate, : interessante quella avanzata dal Presidente di QUI! Group, Gregorio Fogliani, secondo il quale non solo l’Italia, ma l’Europa intera trarrebbe giovamento da un coinvolgimento plurale di forze, senza fare distinzioni tra i Paesi sulla base di livelli di importanza. La parola chiave secondo l’imprenditore di Genova è “agevolazione”, nella doppia accezione di semplificazione della burocrazia e di incoraggiamento nei confronti dei giovani, grazie alla costituzione di un mercato europeo innovativo che punti sulle nuove leve, libero e concorrenziale.

Le affermazioni dell’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani derivano dall’esperienza maturata in ambito di welfare e dai risultati conseguiti da QUI! Group al termine del primo semestre del 2016, in cui la redditività è cresciuta del 20%: tale risultato rappresenta solo l’inizio per la società di Genova, che si pone obiettivi importanti entro la fine dell’anno. Punta infatti a costituire una struttura più solida, con la quale poter approcciare nuovi mercati internazionali.

L’intervista al “Il Sole 24 Ore”dell’imprenditore Gregorio Fogliani 

Nei primi giorni di agosto il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva la legge contro lo spreco alimentare. La normativa si pone come importante passo in avanti per recuperare milioni di tonnellate di cibo sano non utilizzabile destinato allo smaltimento. Oltre che dimostrazione di quanto l’Italia possa tenere il passo dei Paesi europei più virtuosi, la legge definisce in modo chiaro i termini “eccedenza” e “spreco”, semplificando di conseguenza le complesse procedure burocratiche inerenti alle donazioni.

In qualità di imprenditore di Genova e promotore di Pasto Buono, importante progetto della onlus Qui! Foundation, Gregorio Fogliani conferma: “Grazie agli incentivi previsti dalla nuova legge, donare diventerà più semplice. Rispetto alla norma approvata in Francia, quella italiana non è punitiva, ma punta sugli incentivi e sulla semplificazione burocratica. Questo farà certamente crescere il numero di locali disposti a donare e aumenterà le quantità di cibo salvato. Secondo le stime, questa legge potrebbe dimezzare il volume degli sprechi nel giro di dieci anni. Abbiamo calcolato che se tutti i pubblici esercizi italiani mettessero a disposizione le loro eccedenze, con una media di 20 pasti al giorno, si potrebbero distribuire addirittura 7 milioni di pasti quotidianamente. Noi, che con il progetto no profit Pasto Buono abbiamo raggiunto i 500mila pasti recuperati all’anno, ci poniamo come obiettivo di recuperare e donarne 1 milione.

Gregorio Fogliani, imprenditore di Genova alla guida della società Qui! Group, nel corso dell’intervista rilasciata ai microfoni di Radio24 ha affrontato i temi dedicati al welfare e all’innovazione, evidenziando come una adeguata strategia aziendale sia la bussola nel mare della crisi.

Figura imprenditoriale nata nella città di Genova, Gregorio Fogliani nel 1989 ha costituito l’unico Gruppo a capitale totalmente italiano presente nel settore dei titoli di servizio per il welfare aziendale e sociale, dei sistemi di pagamento e dei programmi di fidelizzazione. Oggi grazie ad una costante attività mirata all’innovazione, Gregorio Fogliani conta su oltre 1300 dipendenti, un fatturato per l’anno 2015 di oltre 650 milioni di euro e un tasso di crescita annuo medio del 15,9% negli ultimi dieci anni. Ai microfoni di Radio24, il Presidente di Qui! Group evidenzia come il perno di ogni misura di welfare sia la produttività, che si arresta in presenza di problematiche non risolte ma risolvibili. La produttività, sempre secondo Gregorio Fogliani, è la soluzione alla crisi, e si possono motivare i dipendenti a raggiungere tale obiettivo mediante proposte di welfare quali buono regalo carburante, un coupon dell’arte, una carta prepagata, un social shopping o un buono bebè.

Qui l’intervista completa a Gregorio Fogliani, Imprenditore di Genova alla guida di Qui! Group

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Qui! Foundation, onlus nata per volontà dall’imprenditore di Genova Gregorio Fogliani, ha lanciato un importatane appello a tutti gli operatori del settore della ristorazione.

L’inviato lanciato da Qui! Foundation ha come obiettivo principale la sensibilizzazione di quelle persone che hanno la possibilità di riqualificare le risorse alimentari ancora in buono stato al fine di ridistribuirle all’interno delle mense caritatevoli grazie anche all’aiuto della onlus sostenuta da Gregorio Fogliani e Qui! Group. Ad oggi, secondo lo studio pubblicato dal Potsdam Istitute for Climate Impact Research, lo spreco alimentare a livello globale costa oltre 500 milioni di tonnellate di CO2, con previsioni di crescita fino a 2,5 miliardi entro il 2050. Secondo queste analisi in media viene sprecato tra il 30% e il 40% del cibo prodotto, ovvero oltre 1,3 miliardi di tonnellate di generi alimentari ancora usufruibili. Gregorio Fogliani, imprenditore di Genova alla guida della società Qui! Group, sottolinea come solo in Italia vengano sprecati oltre 179 kg di cibo pro-capite, generando così un importante impatto sull’ambiente.  Molto del cibo sprecato, prevalentemente proveniente dal settore della ristorazione, viene cestinato nonostante sia ancora buono e in ottimo stato.

Queste le ragioni che hanno portato Qui! Foundation e Gregorio Fogliani a fondare nel 2007 il progetto “Pasto Buono”, iniziativa capace di recuperare e donare sino ad oggi oltre 800 mila pasti, 300 mila dei quali provenienti da esercizi commerciali che hanno aderito alla importante iniziativa. Secondo Gregorio Fogliani, ancora molto può essere fatto per risolvere questo gravissimo fenomeno globale, ma è necessario, sottolinea l’imprenditore di Genova, anche una legge capace di allentare e snellire l’iter burocratico dedicato alle procedure di raccolta e ridistribuzione di alimenti destinati ad essere buttati.