Presentata nel corso del convegno “WelFare che Fare”, la ricerca commissionata recentemente da Welfare Company, società di QUI! Group guidata dall’imprenditore Gregorio Fogliani, insieme ad AIDP (Associazione Italiana per la Direzione del Personale) mostra lo stato di salute del welfare aziendale nel nostro Paese, anche in relazione all’efficacia delle normative in materia.

Condotto dal professor Luca Pesenti dell’università Cattolica di Milano, lo studio intitolato “Il futuro del welfare aziendale dopo la Legge di Stabilità 2016″ ha coinvolto 335 direttori e manager del settore HR che operano in aziende di tutta Italia: il campione copre quindi l’intera penisola. Di queste il 71% ha introdotto piani di welfare: la percentuale sale per le imprese con più di 500 dipendenti, multinazionali e situate nel Nord-ovest dell’Italia, mentre diminuisce al Sud Italia e in quelle a conduzione familiare. Lo studio commissionato dalla società presieduta da Gregorio Fogliani evidenzia anche quali siano le soluzioni di welfare aziendali più diffuse: dopo i buoni pasto e la mensa aziendale, quasi la totalità delle aziende contempla anche la flessibilità oraria e il part-time. Seguono assistenza sanitaria (presente nel 42,5% delle imprese), convenzioni e agevolazioni al consumo (35,2%), permessi di paternità (25%), benefit per lo studio e l’eduzione dei figli (23,3%) e smart working (23%).

Sul lato normativo il Presidente di QUI! Group Gregorio Fogliani è intervenuto più volte dalle pagine del suo blog su “Formiche.net” e di varie testate occupandosi degli incentivi e degli sgravi fiscali introdotti dalla Legge di Stabilità 2016 per agevolare le aziende italiane a investire in tali pratiche. Direttori e HR manager intervistati ne sono quasi tutti a conoscenza e il 33% di loro ha dichiarato che sta già lavorando alla creazione di un intervento, mentre il 36% intende farlo nei prossimi mesi. Purtroppo però i costi eccessivi, sia a livello economico che organizzativo, restano un ostacolo per molti: è questo il motivo principale a cui fanno riferimento coloro che non pensano a servizi di welfare per i dipendenti. Al contrario il 62% degli intervistati sostiene che tali soluzioni abbiano contribuito a migliorare il clima aziendale e a ridurre la conflittualità interna mentre il 52% ritiene che siano anche servite ad attrarre nuovi talenti.

Con QUI! Group il Presidente Gregorio Fogliani ha da sempre creduto nell’efficacia del welfare aziendale: non a caso la sua Welfare Company è la prima a capitale interamente italiano ad essere specializzata nella definizione e nella gestione di servizi che rientrano in tale ambito.

Gregorio Fogliani e il welfare aziendale in Italia: la ricerca promossa da Qui! Groupultima modifica: 2016-10-25T18:28:08+00:00da gregoriofoglian
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