Nei primi giorni di agosto il Senato della Repubblica ha approvato in via definitiva la legge contro lo spreco alimentare. La normativa si pone come importante passo in avanti per recuperare milioni di tonnellate di cibo sano non utilizzabile destinato allo smaltimento. Oltre che dimostrazione di quanto l’Italia possa tenere il passo dei Paesi europei più virtuosi, la legge definisce in modo chiaro i termini “eccedenza” e “spreco”, semplificando di conseguenza le complesse procedure burocratiche inerenti alle donazioni.

In qualità di imprenditore di Genova e promotore di Pasto Buono, importante progetto della onlus Qui! Foundation, Gregorio Fogliani conferma: “Grazie agli incentivi previsti dalla nuova legge, donare diventerà più semplice. Rispetto alla norma approvata in Francia, quella italiana non è punitiva, ma punta sugli incentivi e sulla semplificazione burocratica. Questo farà certamente crescere il numero di locali disposti a donare e aumenterà le quantità di cibo salvato. Secondo le stime, questa legge potrebbe dimezzare il volume degli sprechi nel giro di dieci anni. Abbiamo calcolato che se tutti i pubblici esercizi italiani mettessero a disposizione le loro eccedenze, con una media di 20 pasti al giorno, si potrebbero distribuire addirittura 7 milioni di pasti quotidianamente. Noi, che con il progetto no profit Pasto Buono abbiamo raggiunto i 500mila pasti recuperati all’anno, ci poniamo come obiettivo di recuperare e donarne 1 milione.

Spreco Alimentare: Gregorio Fogliani “Aspettavamo un intervento simile da anni”ultima modifica: 2016-08-18T16:07:43+00:00da gregoriofoglian
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